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Confesioni
Inviato da Anonimo


Non so perchè mi ritrovo qui a scrivere di quanto è successo ma è stato tutto così assurdo che stento ancora a crederci .

Mia suoocera è mancata qualche mese fa e gli ultimi mesi li ha passati in ospedale , così tutta la famiglia si è organizzata per assiterla , facendo i turni di giorno e spesso anche di notte .

E così che mi sono trovato una sera , era quasi mezzanotte , ad aspettare mio cognato che venisse a darmi il cambio e liberarmi dall'incubo di quel silenzio rotto da colpi di tosse e qualche rantolo proveniente dalle stanze illuminate di lce bluastra .

Quando ad un tratto vedo Cristina ,mia cognata , la figlia della moribonda che sulla punta dei piedi entra nella stanza e mi chiede scusa per il ritardo .

" ma non doveva venire Paolo?" le chiedo, " era troppo stanco " mi risponde e poi a me non pesa .

Mi alzo dalla sedia per andare via quando le mi ritorna vicina e mi chiede " come sta ? Dorme ? " " direi di si , le hanno fatto una flebo di calmanti e ora dorme da più di un'ora" .

" ti accompagno giù così prendo un caffe alle macchinette , mi fumo una sigaretta e poi ritrono" mi dice lei seguendomi nel corridoio . Che squallore l'ospedale , soprattutto la sera, parrebbero tutti già morti e le uniche presenze sono le rare infermiere che spuntano da una porta e spèariscono in un altra come una allucinazione .

Quando siamo in ascensore , nonostante la luce al neon che renderebbe orribile anche la Schiffer , mi riaccorgo della bellezza autentica di mia cognata ; non è più una donna giovanissima ma riconosco sotto il soprabito le sue belle curve piene . Probabilmente se ne accortge anche le8i pèerchè mi guarda strizzando un po gli occhi e poi sorride girando lo sguardo altrove .

Anche la "zona bar" sembra la scena di un film del terrore , le sedie di plastica, mozziconi per terra e le macchinette che ronzano come se dormissero anche loro.

Parliamo un po , lòa mamma ( sua mamma ) il lavoro, Paolo, i ragazzi ... Io ascolto ma non riesco a concentrarmi come se fossi disturbato da un pensiero che si fa sempre più martellante " ... Come mi piacerebbe scoparmi Cristina e chi sa se lo prende nel culo ...?" lei si accorge di questo turbamento , forse lo scambia per insofferenza ai suoi racconti " ... Vai ora , vattene a dormire un po .." mi dice avvicinandosi e porgendomi la sua mano .

Prendo la mia mano tra le sue e senza rendermene conto la tiro piano verso di me , lei mi asseconda porgendomi la guancia ma io invece la abbraccio forte , quasi freternamente , lei contraccambia l'abbraccio e io sento il suo profumo , sento i suoi seni spingere sul mio petto , sento il suo ventre , si lo sento ... La mia mano le passa dietro la nuca e come se fossi in preda ad profondo stato di incoscienza per quello che sono, dove sono , con chi sono, cerco le sue labbra fino a trovarle con le mie e prima la bacio dolcemente ma un attimo dopo cerco uno spazio con la lingua , spazio che trovo e vengo ricambiato con progressiva passione .

Ad un tratto si scosta e guardandomi con gli occhi sgranati mi dice " ma cosa fai ? Sei impazzito ? Cosa mi fai fare ?"

" veini..." le dico e la prendo per mano , lei mi segue senza opporre resistenza , una porta socchiusa , è lo stanzino degli inservienti, lo riconosco dall'odore dei detersivi , cammino piano per evitare di inciampare in qualche aggeggio , quando sono al fondo della stanza c'è un'altra porta che da nella stanza accanto , dove c'è anche una finestra che da sulla strada .

Avvicino Cristina la abbraccio , lei non scappa, la bacio , non oppone resistenza , mio dio non mi sembra vero , sono qui con mia cognata tra le braccia , se lo sapesse Angela mia moglie , i miei figli i suoi ... Decido di non pensarci e comincio a strizzarle i seni tra le mani , swnto il cazzo che mi diventa duro, lo sente anche lei ... Gli tiro su lòa gonna e afferro entrambi i suoi glutei con le mani li stringo li allargo e con il dito le tocco il buco del culo " istintivamente porto il dito alla bocca lo riempio di saliva e lo riporto al buco del culo, spingo un po e swischh entro tutto dentro , lei geme , le piace ! Non posso perdere tempo , mi stacco dalle sue labbra, la giro , le tiro su la gonna e nella penombra vedo quel bel culone con gli slip che si nascondono tra le chiappe .

Tiro fuori il cazzo ma Cristina si rigira si abbassa e se lo fa sparire in bocca , ma come fa ? Sembra riuscire ad imngoiarlo tutto , e dire che non dovrei averlo così piccolo . Lei mi succhia e si avvolge attrorno al mio cazzo con la lingua , sembra un polipo... Io sento il cazzo che potrebbe scoppiarle IN BOCCA IN UN ATTIMO , così LE PRENDO LA TESTA FRA LE MANI E LA DISTACCO DAL MIO CAZZO , LA GIRO , LEI CAPISCE " ... PIANO" mi dice piegandosi per appoggiare entrambe le mani alla finestra . Io le sono dietro le scosto lo slip e le punto il cazzo prorio sul buco del culo " ... Piano " mi ripete " si... Si certo" le ripeto senza troppa convinzione e comincio a spingere , potrei dire di aver se4ntito il suo culo schioccare nell'offrirmi il passaggio , ma per certo dopo soli quattro cinque colpi glielo avevo infilato tutto dentro e pompavo veloce come una locomotiva .

Lei continuava a dirmi " piano... Piano ... Mi fai male " ma io non capivo più nulla con una mqano le tenevo i fianchi e con l'altra la frugavo tra le cosce infilandole nella figa uno, due e poi addirittura tre dita .

Non so cosa sia successo ma ad un certo punto lei aha smesso di dirmi "piano ... Piano " eha cominciato a dirmi " ... Si ... Così ... Dai sbattimi , rompimi tutta ... Rompimi il culo " era un invito a nozze ora tenevo tutte e due le mani sulla sua figa aprendogliela il più possibile ementre continuavo ad incularmela come non avevo mai inculato nessuna.

Non so quanto tempo sia passato , se cinque o dieci o trenta minuti , so che ad un certo punto l'ho tirato fuori le sie è girata e si è chinata su di me ricomiciando a succhiarmi il cazzo come mprima ma dopo pochissimo sono venuto riempiendole tutta la bocca.

Ci siamo ritrovati nel corridoio , come prima , davanti alla macchina del caffe l'ho riabbracciata lei era già più rigida , mi ha guardato negli occhi per un istante e poi senza sorridere mi ha detto "buona notte " si è girata e d è sparita nell'ascensore .

"Mio dio cosa ho fatto ...?" ho cominciato a chiedermi ma il rimorso era bilanciato dalla sensazione che avevo ancora addosso e dall'odore della sua figa ancora sulle mie mani .

Appena a casa mi feci una doccia e mi stesi nel letto paino per evitare di dover spiegare il motivo del mio ritardo .

Ma mia moglie sentendomi strisciare sotto le lenzuola mi si avvicino " poverino ... Come sta la mamma ?" mi chiese , " tutto bene " risposi e allu8ngando la mano per una carezza bugiarda , sentii che era nuda nel letto . Non ci crederete mai ma da vero Giuda quella notte mi scopai anche mia moglie e in un ignobiler etentativo di comparazione con sua sorella , le presi anche il culo e con tanta forza che lei per prima ne rimase sorpresa " ... Ne vavei tanta voglia stasera ?" mi chiese quando fummo di nuovo distesi pèronti per addormentarci " si amore le dissi dandole un bacio che Giuda mi avrebbe eletto suo erde universale .

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